Comprendere
l’autismo
L’autismo è complesso, profondo e diverso per ogni persona. Ma comprenderne i principi fondamentali è il primo passo per costruire una società più consapevole e inclusiva.


Cosa è l’autismo
L’autismo è un disturbo del neurosviluppo che influenza principalmente:
- la comunicazione verbale e non verbale
- l’interazione sociale
- il comportamento
Non è una malattia, non è qualcosa da “curare”.
È una condizione che accompagna la persona per tutta la vita e che può manifestarsi in modi molto diversi da individuo a individuo.
Per questo oggi si parla di spettro autistico: una grande varietà di caratteristiche e livelli di intensità.
DATI ISS 2022
1 bambino
su 77
in Italia (di età compresa tra i 7 e i 9 anni) presenta un disturbo dello spettro autistico, con una prevalenza maggiore nei maschi.*
*4,4 volte più frequente
Esordio precoce
I primi segnali possono comparire già nei primi anni di vita
Le principali aree di difficoltà
- Difficoltà nel prestare attenzione alle persone
- Difficoltà nel gioco condiviso
- Difficoltà nell’imitazione
- Modalità di gioco non tipiche
- Uso limitato dei sorrisi sociali
- Difficoltà nel linguaggio e nella comunicazione
- Difficoltà nel coordinare lo sguardo
Un modo diverso di percepire il mondo
La maggior parte delle persone riesce a filtrare gli stimoli esterni.
Chi è nello spettro autistico spesso li percepisce tutti insieme, con la stessa intensità.
Suoni, luci, odori e contatti possono diventare travolgenti.
Questo può generare:
- stress
- disorientamento
- disagio fisico ed emotivo

Iper-sensibilità
Reazioni molto intense a stimoli come rumori, luci o odori.
Ipo-sensibilità
Risposta ridotta a stimoli come dolore o temperatura.
Ricerca sensoriale
Bisogno intenso di stimoli specifici come movimenti, luci o contatti.
L’autismo e i 5 sensi
“Immagina di dover leggere o parlare mentre sei sulle montagne russe.
Il vento, i rumori, i movimenti: tutto accade contemporaneamente.”
Per molte persone autistiche, il mondo può essere così.
Un continuo sovraccarico di stimoli che rende difficile concentrarsi, comunicare e stare bene.
Udito
I suoni possono essere percepiti come troppo intensi o indistinguibili. Rumori comuni, come una sirena o un bar affollato, possono risultare dolorosi o disorientanti.
Tatto
Alcuni contatti possono essere percepiti come fastidiosi o addirittura dolorosi. Abiti, etichette, abbracci o taglio dei capelli possono diventare esperienze difficili.
Olfatto
Odori che per molti sono normali possono risultare insopportabili. Al contrario, alcune persone possono cercare stimoli olfattivi in modo intenso.
Gusto
La percezione del cibo può essere influenzata da consistenza, temperatura, odore, aspetto. Questo può portare a una forte selettività alimentare.
Vista
Luci forti, movimenti eccessivi e ambienti complessi possono risultare difficili da gestire.
Quando il cervello riceve troppi stimoli contemporaneamente può verificarsi un sovraccarico sensoriale. Questo può portare a due tipi di reazione.
Meltdown
Reazione esterna: pianto, urla, agitazione, perdita di controllo.
Shutdown
Reazione interna: isolamento, silenzio, disconnessione.
Un comportamento è sempre una risposta a qualcosa.
L’importanza della diagnosi precoce
L’autismo si manifesta nei primi anni di vita.
Riconoscere precocemente alcuni segnali permette di:
- comprendere i bisogni del bambino
- avviare interventi adeguati
- migliorare la qualità della vita
Alcuni possibili segnali precoci:*
- mancato contatto visivo
- assenza di gesti comunicativi
- scarso interesse sociale
- non risponde al nome
- ritardo nel linguaggio
*La presenza di uno o più segnali non indica necessariamente autismo. In caso di dubbi, è consigliabile rivolgersi a un professionista.
Capire è il primo passo per includere
Informarsi sull’autismo significa contribuire a costruire una società più accogliente per tutti.